PER AIUTARE IL NUOVO SISTEMA DI SOSTENTAMENTO DEL CLERO
E’ TEMPO DI “OFFERTE DEDUCIBILI”
E’ un erroneo
convincimento ritenere la Chiesa un distributore automatico di servizi
religiosi a cui si ricorre in determinate situazioni della vita propria o dei
propri parenti, ignorandone le necessità di ogni genere.
Tra esse anche quella di garantire un decoroso sostentamento
ai sacerdoti in servizio e a quelli in pensione, che dedicano (o hanno
dedicato) tutta la vita al servizio dei fedeli.
Mediamente, per il sostentamento di ogni sacerdote,
occorrono 8.650 Euro all’anno, per un
totale di circa 324.000.000 Euro, che dovrebbero provenire, secondo il
Concordato tra la Chiesa Cattolica e lo Stato Italiano, dalle offerte dei
fedeli, che il fisco riconosce deducibili dal reddito imponibile.
Nonostante siano trascorsi quasi vent’anni dall’introduzione
di questo sistema, si deve, purtroppo, rilevare come la risposta dei fedeli sia
molto debole.
Occorre comprendere le motivazioni che dovrebbero spingere a
queste offerte, fondate sull’essenza della partecipazione alla vita della
Chiesa; sul sentirsi parte di una Comunità di uomini, in cui le necessità
materiali non possono essere ignorate; sulla giustizia retributiva ispirata
alla Sacra Scrittura.
Ogni offerta serve allo scopo, anche la più piccola.
Ben venga, poi, la possibilità di dedurre dal reddito (per
non più di Euro 1.032,91) le offerte effettuate, con conseguente abbattimento
delle imposte dovute.
Per
le offerte si possono utilizzare il bollettino postale accreditando il c.c.p.
n. 57803009, la carta di credito Cartasì telefonando
al numero verde 800825000 o il conto corrente bancario presso gli istituti di
credito aderenti all’iniziativa.